Per cosa è indicata:

  • ansia
  • insonnia
  • affaticamento estivo
  • tachicardia
  • dolori spastici addominali
  • difficoltà digestive di origine nervosa
  • tormenti d’amore

Se avete la fortuna di avere o vedere la passiflora, raccogliete qualche foglia e fiore e metteteli sul comodino, secondo la medicina spagirica basta la loro presenza per addolcire le notti. Quando saranno secchi bruciateli insieme all’incenso, nella vostra camera da letto, per tutto il mese di agosto, porterà serenità al vostro sonno.

Potete aggiungere qualche goccia di tintura di passiflora ai fiori secchi, oltre ad assumerla in poca acqua mezz’ora prima di dormire.

Per chi ama il rito della tisana, ecco a voi la tisana della serenità! Mettete 1 cucchiaio e 1/2 di pianta essiccata in 1/2 litro d’acqua bollente, lasciate riposare 10 minuti, filtrate e addolcite con miele d’arancio. Bevete 4 tazze al giorno, tre ai pasti principali e l’ultima prima di dormire.

Le bacche di passiflora combattono la stanchezza estiva e depurato il sangue, sono ricche di vitamina C. si possono mangiare al mattino e alla sera o preparare un infuso.

Per chi fa meditazione, potete mettere qualche corolla in una bacinella d’acqua ed osservarli durante la respirazione. Poi chiudete gli occhi e osservate, dietro le palpebre abbassate, la magia di scie luminose e colorate che si formano. I monaci usavano questa pianta magica prima di raccogliersi in meditazione.

IL FIORE DELLA PASSIONE

L’origine del suo nome si deve alla sua forma che simboleggia la corona di spine del Cristo, gli stami coi loro filamenti assomigliano alla spugna imbevuta di fiele, gli stimmi corrispondono ai tre chiodi, le cinque macchie rosse sulla corolla ricordano le piaghe. Per questo motivo Papa Paolo X, avendo ricevuto in regalo alcune piantine, le fece coltivare per tutta Roma agli inizi del ‘600 e per molti anni i fiori ornarono gli altari delle chiese.

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