
“Ogni giorno, da tutti i punti di vista, vado di bene in meglio.”
Émile Coué era uno psicologo e farmacista francese, nato a Troyes, in Bretagna, nel 1857 e vissuto fino al 1926. Lo si può considerare il papà dell’effetto placebo e un precursore della visione psicosomatica; appassionato di ipnosi, Freud imparerà da lui il metodo.
Coué divenne noto per il suo saper rassicurare i clienti dell’efficacia dei farmaci che dava loro. Le parole incoraggianti che usava, si rese ben presto conto, creavano una sorta di suggestione che aumentava la probabilità di guarigione. Iniziò a sostituire i farmaci con delle pillole di zucchero, continuando a lodare l’effetto di questi presunti “farmaci” e a incoraggiare, ottenendo buoni risultati.
Nel 1910 vendette la farmacia e si trasferì a Nancy dove aprì una clinica che forniva 40.000 unità di trattamento all’anno per i disturbi più disparati: ulcere, depressioni, asma, ecc., nei successivi sedici anni. Il 93% dei pazienti ebbe risultati positivi e il restante 7%, secondo Cué, non guarì per troppa diffidenza. Nel 1913 fondò, insieme alla moglie, la Société Lorrain de Psychologie appliquée. Il suo libro “Il dominio di sé stessi: l’autosuggestione cosciente” ebbe molto successo in Inghilterra e negli Stati Uniti dove ancora oggi viene utilizzato in psicologia sportiva per migliorare le prestazioni atletiche.
IL METODO COUE’
Secondo Coué, la forza di volontà cosciente non era sufficiente a portare a guarigione duratura, a mantenere i risultati ottenuti. Bisognava che avvenisse un cambiamento nel pensiero inconscio e senza che la mente cosciente ci facesse troppo caso, onde evitare resistenze e auto sabotaggi. La ripetizione routinaria e l’immaginazione erano le chiavi del metodo! Coltivare una immagine positiva della situazione e usare parole incoraggianti migliorano l’umore e l’equilibrio psico-fisico-emotivo. Questi principi, utilizzati nella comunicazione con gli altri, possono trasmettere fiducia e portare a risultati impensabili.
Anche nella meditazione utilizziamo la ripetizione routinaria, ad esempio dei mantra o di frasi particolari, per bypassare il mentale cosciente ed entrare in uno spazio molto più profondo dove possiamo rigenerarci. La visualizzazione viene molto utilizzata nelle tecniche di rilassamento guidato.
ESERCIZIO
Prendi un cordino, fai 20 nodi. Ogni mattina, prima di alzarti dal letto, ed ogni sera, prima di addormentarti, chiudi gli occhi e ripeti, fino a 20 volte: “ogni giorno, da ogni punto di vista, vado di bene in meglio.”
Il mio consiglio è di ripetere questo esercizio per almeno 28 giorni, ma se continui otre è meglio, la psiche ha bisogno di tempo per creare nuove credenze e autosuggestioni.

Émile Coué, psicologo e farmacista francese, 1857-1926.
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