Vi racconto le sue innumerevoli proprietà, sia come alimento che come prodotto di bellezza per il corpo.

Il sale rosa Himalayano viene estratto principalmente dalle miniere del Pakistan, è quindi un salgemma di montagna, ricco di sali minerali ed oligoelementi che grazie ad una lavorazione ancora artigianale restano inalterati.

Abbiamo bisogno di assumere modiche quantità di sale, ma è una sostanza indispensabile al corpo per mantenere l’equilibrio dei liquidi intra ed extra cellulari. Partecipa alle trasmissioni degli impulsi elettrici nel cervello, detossina e rimineralizza. Consiglio di assumere il sale rosa o il sale marino integrale o meglio ancora quei condimenti salati di origine orientale che apportano nutrienti benefici al nostro corpo: gomasio, salsa di soia fermentata a lungo (Tamari e Shoyu), miso, ecc.

Utilizzato sotto forma di bagno o di impacco, il sale attira i liquidi verso l’esterno del corpo, ad esempio i pori della pelle, ma anche verso gli organi preposti alla loro eliminazione. Questo movimento agevola l’eliminazione delle tossine. Abbiamo quindi un buon effetto drenante.

Un altro effetto benefico è la riduzione della rigidità e del dolore muscolare.

A livello mentale vi è uno scarico della tensione.

UTILIZZO

  • Potete farvi un impacco di olio e sale.
  • Potete fare un bagno al sale.
  • Guardate il video “Trattamento al sale rosa” sul mio canale YouTube, vi spiego nei dettagli come farvi l’impacco o il bagno. Vi aggiungo il link qui sotto.

https://studio.youtube.com/video/ewB1bmNW8IM/edit

TRATTAMENTO PROFESSIONALE

Alle mie clienti propongo un trattamento al sale rosa piacevole ed efficace. Si compone di tre parti:

  • Massaggio con pietre calde di sale rosa.
  • scrub
  • impacco al sale rosa.

Questo trattamento rilassa la mente, elimina l’acido l’attico, rilassa la muscolatura e toglie il dolore, detossina, drena i liquidi, nutre in profondità la pelle, rimineralizza.


LA STORIA E LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEL SALE ROSA HIMALAYANO

Ogni forma di vita proviene dal mare, lo testimonia anche il corpo umano, composto principalmente di acqua salata. Tutti noi abbiamo vissuto in un “brodo” salino primordiale, il liquido amniotico, ed è ancora sale ciò che resta del nostro corpo alla fine della vita insieme alla cenere.
In questo articolo però non parlo del comune sale da cucina di origine marina, ma del sale rosa himalayano, un sale naturale antico 250 milioni di anni, fossilizzato all’interno della catena montuosa, puro e ricco di sostanze assorbite nel tempo dalle rocce. 84 micronutrienti che il corpo utilizza nelle sue funzioni quotidiane sono già state riconosciute dalla letteratura scientifica, alcune di queste: calcio, potassio, sodio, magnesio, ferro, stronzio, manganese, rame, litio, argento, rame, zolfo, fosforo, ecc.

Proprio come l’acqua, il sale possiede una struttura cristallina ben precisa. A differenza dell’acqua che è un tetraedo, la struttura del sale è cubica. Questi cubi ospitano i quanti di luce denominati fotoni, ossia energia pura. L’energia luminosa del sole, che riscaldava il mare primordiale più di 250 milioni di anni fa, è immagazzinata nel corpo platonico costituito dal reticolo cristallino, come forma di energia potenziale. Ancora oggi in geologia il sale cristallino puro viene denominato Halite in cui si ritrova la parola celtica “Hall” (suono o vibrazione) e l’assonanza “Lit” (luce) che tradotto liberamente sarebbe luce vibrante o vibrazione luminosa. La parola sale ricalca il latino Sol che significa Sole che è considerato appunto energia luminosa. Il sale ha in se tutti gli elementi ovvero in esso sono presenti tutte le vibrazioni individuali e le frequenze di ogni elemento. La mancanza di una frequenza, dunque di una specifica informazione energia o forza vitale, si può colmare dal punto di vista energetico e biofisico assumendo sale.

Aggiungendo acqua al sale si vincono le forze del reticolo, si libera l’energia che va a ionizzare gli elementi contenuti nel sale cristallino e si dà origine ad un vero e proprio “mare” di energia pronto a generare vita o a conservarla. Un cristallo di sale immerso in acqua si scioglierà producendo una soluzione idrosalina, una dimensione energetica superiore che non è né acqua né sale. Questo elemento non deve essere metabolizzato dal nostro corpo proprio per la sua capacità di trasformarsi autonomamente ed è prontamente utilizzabile dal nostro corpo. Dal sale cristallino naturale attingiamo tutto ciò che ci manca, lo spettro di frequenza che ci completa e la disponibilità biochimica di cui abbiamo bisogno.

Alcune caratteristiche interessanti:
• La struttura cristallina del sale non è molecolare ma elettrica;
• La sua assimilazione è immediata;
• L’osmosi, indispensabile per il metabolismo cellulare, è controllata dal sale;
• Senza sale non siamo in grado di pensare o agire;
• Essendo un minerale cubico, la polarità delle sue due sostanze principali, sodio e cloro, è in perfetto equilibrio 1:1, acido=base, quindi ha sempre sul nostro corpo una funzione riequilibrante.
• Usato esternamente sul corpo (bagni, impacchi caldi, ecc.) il sale ha la peculiarità di attirare a se liquidi e tossine (un po’ come il sale posizionato in un piattino in cucina assorbe umidità) attivando un processo di depurazione e riequilibrio di tutto l’organismo, inoltre tenendolo a contatto del corpo rilascia i suoi micronutrienti.

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