L’Uncaria Tomentosa è nativa dei boschi tropicali del Sud America e appartiene alla famiglia delle Rubiacee. Il suo nome è dovuto alle spine a forma di uncino con le quali si aggancia agli altri alberi e si sostiene, ciò le permette di crescere verso l’alto alla ricerca di luce. Viene comunemente chiamata “unghia di gatto”.
Di questa pianta si possono usare diverse parti: foglie, linfa e radici. Quest’ultime sono le parti che contengono la massima concentrazione di principi attivi. Sono principalmente gli alcaloidi (Alcaloidi Ossindolici Pentaciclici) alla base delle sue proprietà terapeutiche. Vi elenco le tantissime proprietà che questa pianta ha ed anche qualche posologia.

L’uncaria ha una potente azione immunostimolante e immunomodulante. Può essere utilizzata nell’herpes, nelle infezioni da virus HIV, nelle situazioni di immunodeficienza e di autoanticorpi. Molto utile a quelle persone che necessitano di uno stimolo prolungato del sistema immunitario. Sono stati fatti degli studi per verificare la sua proprietà antimutogena di preservazione del DNA. Somministrata nelle terapie antineoplastiche (chemioterapia, radiazioni) ha consentito una maggiore tollerabilità. Inoltre è stata utilizzata come preventivo dal cancro.
Importanti risultati si sono registrati nel trattamento di allergie ed asma allergica. Sperimentazioni su patologie con risposte alterate del sistema immunitario, in particolare malattie di origine autoimmune, hanno avuto successo. Tra le varie vi cito: patologie oculari come le uveiti; sclerodermia; tiroiditi; lupus eritematoso sistemico; artriti reumatoidi; diabete mellito; epatite cronica attiva. Hanno tutte evidenziato una remissione dei sintomi e in parecchi casi la totale guarigione.
L’Uncaria ha anche effetto antinfiammatorio e antidolorifico. Netti miglioramenti si sono verificati nei seguenti casi: dolori osteoarticolari; cefalee; dolori mestruali; disturbi gastro-intestinali (gastriti, reflusso, coliti, ecc.); ulcere dello stomaco e del duodeno; febbre di origine infiammatoria e virale (raffreddore e influenza, infiammazione delle vie aeree, congiuntiviti); infezioni batteriche, microbiche, micotiche; ferite aperte, fistole, piaghe; emorroidi (uso topico).
Insomma, l’Uncaria è uno scrigno ricco di benefici! In commercio la trovate sotto forma di capsule, compresse, gocce, spray, ecc. Da sola o abbinata ad altre piante che hanno proprietà simili e creano una sinergia che aumenta la sua efficacia, come ad esempio l’Echinacea.
L’Uncaria tendenzialmente la si assume per 3 mesi o per tutto l’autunno inoltrato e inverno. Tre mesi è il tempo minimo necessario per rafforzare le difese immunitarie. La potete vedere come un vaccino naturale.
POSOLOGIA GENERICA
In caso di patologie o immunodeficienza è buona prassi valutare col proprio medico e il proprio naturopata di fiducia se assumere l’Uncaria e a che dosaggi, in quanto potrebbe interagire con farmaci immunosoppressori, anticoagulanti, può creare eruzioni cutanee o peggiorare l’acne se assunta in dosaggi troppo alti. Va evitata in gravidanza.
Per chi non ha terapie farmacologiche in corso e vuole alzare le difese immunitarie può assumere, ad esempio, 30 gocce di estratto idroalcolico 1 volta al giorno, lontano dai pasti. Si consiglia di seguire un ciclo di 3 mesi, con una pausa di 10 giorni tra un mese e l’altro. Oppure assumerla da novembre a febbraio, con pause di 10 giorni ogni mese.
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