Le energie stagionali sono raccolte all’interno o sotto terra, nella fase di riposo che precede la nuova esplosione primaverile. Sul piano psicosomatico, il freddo invernale può portare a:

  • contrazione muscolare,
  • rigidità articolare,
  • infiammazioni e dolori,
  • rimuginio mentale,
  • abbassamento dell’umore,
  • melanconia.

Le parti della pianta che vengono utilizzati maggiormente durante l’inverno sono: semi, rizomi, bulbi, radici, tuberi, balsami.

Nella prima parte dell’inverno, quando c’è maggior umidità, si utilizzano piante che aiutano a fare prevenzione:

  • modulare il sistema immunitario,
  • fluidificare il sangue,
  • elasticizzare la cute,
  • disinfiammare.

Per questi scopi, si possono utilizzare l’ARTIGLIO DEL DIAVOLO che lavora bene sulle articolazioni, sui dolori reumatici e nevritici. L’EQUISETO con le sue proprietà diuretiche e mineralizzanti, ricco di silicio rafforza ossa, unghie, denti, capelli, pelle. Protegge e ripara il tessuto connettivo, l’apparato renale, i vasi sanguigni. L’EUCALIPTO che è antisettico, antibatterico e antiputrido, aiuta nella sinusite, nell’asma e in tutti i processi infiammatori ed infettivi dell’albero respiratorio. Benefico anche per l’apparato urinario e il diabete.

Nell’avanzare dell’inverno, quando subentra il gelo, il freddo secco, si utilizzano erbe e piante che hanno un effetto curativo:

  • scaldare,
  • elevare il tono dell’umore,
  • mineralizzare.

Possiamo orientarci su tre piante: l’ELEUTEROCOCCO che ha proprietà antinfiammatorie, stimola il sistema immunitario, stimola la memoria, è ipoglicemizzante, regola la pressione sanguigna e l’albero circolatorio in generale. Il TIGLIO che ha azione emolliente sulle vie respiratorie, utile in caso di catarro e tosse. Aumenta la sudorazione, giova in tutti i disturbi che “strapazzano” il sistema nervoso, aiuta nell’irrequietezza e agevola il buon sonno. Aumenta la fluidità del sangue giovando nell’arterosclerosi. L’UVA URSINA, classico antinfiammatorio e antisettico delle vie urinarie, calma il dolore continuo della minzione, ha azione batteriostatica sui Gram+. Si utilizza anche per la ritenzione di urina, nelle uretriti, nel catarro della vescica ed è utile nelle diarree.

Ḕ importante ricordare che le piante possono interagire con i farmaci, possono non essere adatte ai bambini o in gravidanza. Ḕ consigliato chiedere al proprio erborista o naturopata di fiducia se sono idonee.

INFUSO PER CISTITE E PROBLEMI ALLE VIE URINARIE

Per questo articolo ho scelto di proporvi una tisana adatta ai problemi urinari e alla cistite, inquanto ho diverse richieste di aiuto per cistiti da freddo e non. Utile anche per i calcoli renali.

Fondamentale è l’assunzione di probiotici, sia a livello orale che a livello vaginale, perché i batteri che provocano la cistite sovente arrivano da un intestino in disbiosi. Bere molto aiuta a ripulire le vie urinarie, vi scrivo questo infuso che contiene erbe sinergiche fra loro: uva ursina (foglie) + gramigna (radici), + mirtillo rosso. Aggiungere 4 cucchiaini di questa tisana ad 1 litro di acqua bollente, lasciare in infusione per 15 minuti, filtrare e bere durante la giornata. Per 10-15 giorni. Non superare le dosi consigliate.

Approfitto di questo articolo per augurarvi BUON ANNO! Che il vostro 2026 sia ricco di gioia e serenità!

Se avete bisogno di una consulenza personalizzata potete scrivermi all’indirizzo mail: pamelamoscardin@hotmail.it specificando la richiesta di consulenza. Mi trovate anche sui canali social, se avete piacere aiutatemi a diffondere i consigli sul benessere psicofisico.

Cari saluti

Pamela

Posted in ,

Lascia un commento