• A fine agosto il clima inizia a cambiare ed è importate già da ora preparare l’organismo ad affrontare l’autunno-inverno nel migliore dei modi attraverso un’alimentazione adeguata alla stagione.

    Molte persone sono già raffreddate o colpite da sinusiti e congestioni. Il raffreddore indica che il corpo ha accumulato freddo e cerca di espellerlo.

    In questo articolo trovi diversi suggerimenti utili per rafforzare il tuo organismo al fine di prevenire i raffreddamenti di cambio stagione, ma anche per accorciare i tempi di guarigione!

    L’aria condizionata e le escursioni termiche presenti durante le 24 ore possono raffreddare il corpo, ma l’accumulo di freddo avviene soprattutto con l’alimentazione: bevande fredde, alcolici, gelati, frutta tropicale; troppi: caffè, dolci e latticini. Questi alimenti congestionano il corpo, soprattutto le mucose delle vie respiratorie e dell’intestino aprendo le porte a raffreddore, sinusite, ma anche a cefalea, disbiosi intestinale, dolori mestruali.

    Cosa possiamo fare per evitare di raffreddarci o per velocizzare la guarigione?

    • Riduciamo il più possibile i cibi raffreddanti che vi ho elencato precedentemente.
    • Privilegiamo il consumo di cereali in chicco, soprattutto di: riso integrale o semilavorato, grano saraceno, avena, farro. Il riso è il cereale più equilibrato secondo una visone energetica degli alimenti, ha proprietà antinfiammatorie e decongestionanti, è inoltre il più indicato in caso di colite e disbiosi intestinale. Il grano saraceno è riscaldante e nutriente, privo di glutine, perfetto con il clima freddo e umido. L’avena oltre ad avere un effetto corroborante, è molto energetica, riscaldante e aiuta in caso di intestino pigro. Il farro è nutriente, ricco di carboidrati complessi, fibre, proteine e micronutrienti, ottimo per l’intestino pigro.
    • Ai pasti, ma anche durante la giornata beviamo liquidi a temperatura ambiente o meglio ancora tiepidi: tisane, te Kukicha che è privo di teina, bevanda d’orzo, bevanda yannon, ecc.
    • Prima del pasto, almeno 1 volta al giorno, bere una piccola tazza di zuppa di miso (potete prepararla voi o comprare le bustine già pronte).
    • Lo zenzero ha un effetto riscaldante, digestivo, disinfettante su stomaco e intestino Potete aggiungerlo ai cibi, in polvere o grattugiato se usate la radice fresca. Ottimo il suo infuso, sorseggiato nell’arco della giornata.

  •  [“Le erbe guaritrici sono quelle che sono state dotate del potere di aiutarci a conservare la nostra personalità”.  Dio nella sua misericordia ci ha dato cibo da mangiare, Egli ha posto tra le erbe dei campi belle piante per guarirci quando siamo malati. Queste sono lì per dare una mano all’uomo nelle ore scure dell’oblio quando perde la visione della sua divinità e permette alla nuvola di paura o dolore di oscurarla… Nella vera guarigione il nome e la natura della malattia non hanno importanza. Malattia del corpo è nient’altro che disarmonia tra l’anima e la mente. E’ solo un sintomo della causa e poiché la stessa si manifesta differentemente in quasi ogni individuo, cerca di toglierla e le conseguenze della malattia, qualunque esse siano, spariranno automaticamente. (Dr. Edward Bach)].

    Non importa se la malattia o il disagio di cui soffriamo è in noi da pochi giorni, mesi o molti anni, è lo stato d’animo della persona che va riequilibrato e la malattia non avrà più motivo di esistere.

    Il Dr. Edward Bach, padre fondatore della Floriterapia, ha voluto creare un metodo di cura alla portata di tutti, semplice da comprendere, usare e imparare, delicato e privo di effetti collaterali, adatto a tutti, che siano adulti bambini o animali.

    E. Bach a passato gli anni della sua vita a cercare di diffondere ovunque la “salute dell’Anima” che questi meravigliosi fiori creano affinché ogni persona fosse in grado di guarire sé stessa e di aiutare i propri cari. Bach sosteneva che il fiore è l’Anima della pianta, nel fiore c’è il potenziale, cercò tra le tante varietà, quelli selvatici, di campo, e non modificati geneticamente dall’uomo, quelli che Dio aveva posto egli stesso nella Natura. Inizialmente ne scelse 12 e li chiamò “I 12 Guaritori”, essi rappresentavano le 12 personalità base dell’essere umano.  Nel tempo si accorse che la società diventava sempre più complessa e con essa anche le problematiche e gli stati d’animo delle persone. Ricercò ulteriori fiori, gli “aiutanti” che fossero in grado di agire su queste nuove problematiche. I rimedi floreali del Dr. Bach sono diventati 38, ogni fiore ci riequilibra e mostra una sfumatura preziosa di noi stessi, rafforzandola ed aiutandoci a farla brillare.

    Se vuoi approfondire le informazioni sui Fiori di Bach, puoi guardare i video che ho pubblicato sul mio canale YouTube “Pamela Moscardin”. Troverai la spiegazione di cosa sono i Fiori di Bach con metodi di assunzione e posologie. Troverai la spiegazione dettagliata di alcuni rimedi floreali specifici e troverai i video dedicati ai primi fiori scoperti e utilizzati da Edward Bach, i 12 Guaritori. Qui sotto ti ho inserito i link dei video di cui ti ho accennato. C’è anche il link per vedere l’intervista che mi è stata fatta sul meraviglioso mondo dei Fiori di Bach.

    Tante altre informazioni sul mondo della floriterapia le trovi sulla mia pagina Facebook: Naturopatia e Massaggi – Trattamenti Olistici di Pamela Moscardin”! Ti metto il link qui sotto.

  • “Ogni giorno, da tutti i punti di vista, vado di bene in meglio.”

    Émile Coué era uno psicologo e farmacista francese, nato a Troyes, in Bretagna, nel 1857 e vissuto fino al 1926. Lo si può considerare il papà dell’effetto placebo e un precursore della visione psicosomatica; appassionato di ipnosi, Freud imparerà da lui il metodo.

    Coué divenne noto per il suo saper rassicurare i clienti dell’efficacia dei farmaci che dava loro. Le parole incoraggianti che usava, si rese ben presto conto, creavano una sorta di suggestione che aumentava la probabilità di guarigione. Iniziò a sostituire i farmaci con delle pillole di zucchero, continuando a lodare l’effetto di questi presunti “farmaci” e a incoraggiare, ottenendo buoni risultati.

    Nel 1910 vendette la farmacia e si trasferì a Nancy dove aprì una clinica che forniva 40.000 unità di trattamento all’anno per i disturbi più disparati: ulcere, depressioni, asma, ecc., nei successivi sedici anni. Il 93% dei pazienti ebbe risultati positivi e il restante 7%, secondo Cué, non guarì per troppa diffidenza. Nel 1913 fondò, insieme alla moglie, la Société Lorrain de Psychologie appliquée. Il suo libro “Il dominio di sé stessi: l’autosuggestione cosciente” ebbe molto successo in Inghilterra e negli Stati Uniti dove ancora oggi viene utilizzato in psicologia sportiva per migliorare le prestazioni atletiche.

    IL METODO COUE’

    Secondo Coué, la forza di volontà cosciente non era sufficiente a portare a guarigione duratura, a mantenere i risultati ottenuti. Bisognava che avvenisse un cambiamento nel pensiero inconscio e senza che la mente cosciente ci facesse troppo caso, onde evitare resistenze e auto sabotaggi. La ripetizione routinaria e l’immaginazione erano le chiavi del metodo! Coltivare una immagine positiva della situazione e usare parole incoraggianti migliorano l’umore e l’equilibrio psico-fisico-emotivo. Questi principi, utilizzati nella comunicazione con gli altri, possono trasmettere fiducia e portare a risultati impensabili.

    Anche nella meditazione utilizziamo la ripetizione routinaria, ad esempio dei mantra o di frasi particolari, per bypassare il mentale cosciente ed entrare in uno spazio molto più profondo dove possiamo rigenerarci. La visualizzazione viene molto utilizzata nelle tecniche di rilassamento guidato.

    ESERCIZIO

    Prendi un cordino, fai 20 nodi. Ogni mattina, prima di alzarti dal letto, ed ogni sera, prima di addormentarti, chiudi gli occhi e ripeti, fino a 20 volte: “ogni giorno, da ogni punto di vista, vado di bene in meglio.”

    Il mio consiglio è di ripetere questo esercizio per almeno 28 giorni, ma se continui otre è meglio, la psiche ha bisogno di tempo per creare nuove credenze e autosuggestioni.

    Émile Coué, psicologo e farmacista francese, 1857-1926.

  • L’Iperico, se usato correttamente, ha proprietà molto utili e interessanti! Vediamole in dettaglio.

    MUSCOLI E NERVI

    L’olio di Iperico ha un efficace effetto antinfiammatorio sui muscoli e soprattutto sui nervi. Ottimo per le cervicalgie, lombagie, sciatalgie. Sovente viene associato all’olio di Arnica che ne completa e rafforza il benefico effetto.

    PELLE

    L’ oleolito di Iperico viene utilizzato sulla cute come antinfiammatorio, cicatrizzante ed è molto efficace sulle scottature solari.

    PSICHE

    L’iperico, nella tradizione contadina, è sempre stato associato a San Giovanni e al Solstizio d’estate. Con I suoi fiori del colore dell’oro, con la sua potenza terapeutica veniva considerato un portatore di Luce e definito uno scacciadiavoli. Giugno è il mese in cui si raccoglie (la tradizione vuole che si raccolga attorno al 24 giugno, nel giorno di San Giovanni) in questo periodo la pianta raggiunge il massimo del suo potenziale terapeutico.

    Per le sue qualità solari viene impiegato come antidepressivo e ansiolitico. Scioglie il malumore e regola il sistema nervoso.

    PRECAUZIONI

    Non spalmare l’olio di Iperico prima di esporsi al sole, è fotosensibilizzante della cute.

    Se si assumono farmaci o psicofarmaci chiedere al proprio Naturopata di fiducia se è sicuro utilizzare la tintura madre di iperico e con quale posologia. L’iperico può inoltre ridurre l’effetto degli anticoncezionali. In caso di interazioni si può optare per l’iperico sotto forma di rimedio floreale che non crea effetti collaterali o interazioni.

  • Per cosa è indicata:

    • ansia
    • insonnia
    • affaticamento estivo
    • tachicardia
    • dolori spastici addominali
    • difficoltà digestive di origine nervosa
    • tormenti d’amore

    Se avete la fortuna di avere o vedere la passiflora, raccogliete qualche foglia e fiore e metteteli sul comodino, secondo la medicina spagirica basta la loro presenza per addolcire le notti. Quando saranno secchi bruciateli insieme all’incenso, nella vostra camera da letto, per tutto il mese di agosto, porterà serenità al vostro sonno.

    Potete aggiungere qualche goccia di tintura di passiflora ai fiori secchi, oltre ad assumerla in poca acqua mezz’ora prima di dormire.

    Per chi ama il rito della tisana, ecco a voi la tisana della serenità! Mettete 1 cucchiaio e 1/2 di pianta essiccata in 1/2 litro d’acqua bollente, lasciate riposare 10 minuti, filtrate e addolcite con miele d’arancio. Bevete 4 tazze al giorno, tre ai pasti principali e l’ultima prima di dormire.

    Le bacche di passiflora combattono la stanchezza estiva e depurato il sangue, sono ricche di vitamina C. si possono mangiare al mattino e alla sera o preparare un infuso.

    Per chi fa meditazione, potete mettere qualche corolla in una bacinella d’acqua ed osservarli durante la respirazione. Poi chiudete gli occhi e osservate, dietro le palpebre abbassate, la magia di scie luminose e colorate che si formano. I monaci usavano questa pianta magica prima di raccogliersi in meditazione.

    IL FIORE DELLA PASSIONE

    L’origine del suo nome si deve alla sua forma che simboleggia la corona di spine del Cristo, gli stami coi loro filamenti assomigliano alla spugna imbevuta di fiele, gli stimmi corrispondono ai tre chiodi, le cinque macchie rosse sulla corolla ricordano le piaghe. Per questo motivo Papa Paolo X, avendo ricevuto in regalo alcune piantine, le fece coltivare per tutta Roma agli inizi del ‘600 e per molti anni i fiori ornarono gli altari delle chiese.