• Dal 23 agosto fino al 7 settembre, secondo la MTC (medicina tradizionale cinese), entriamo in un cambio climatico importante per prevenire i malanni tipici dell’autunno.

    Autumn harvest table with roasted vegetables, pumpkin, apples, bread, and wine

    Nonostante per noi occidentali sia ancora estate, nonostante qui in Pianura Padana faccia ancora troppo caldo, per i miei gusti sicuramente troppo, effettivamente il clima è cambiato:

    • è più umido, soprattutto la notte;
    • è più fresco, soprattutto la mattina presto e di notte.

    In questi mesi estivi il corpo ha fatto una cosa sola, disperdere l’eccesso: sudare, aprire i pori, buttare fuori calore. Dal 23 agosto comincia il movimento opposto, il corpo si prepara a raccogliere le energie e le risorse per affrontare l’autunno-inverno. In che modo il corpo si prepara?
    In primis attraverso il cibo, perché per tre mesi ne ha ricevuto poco, a orari disparati e quasi sempre alimenti freddi: insalatone, tanta frutta, gelati e bevande ghiacciate…
    In Cina, da duemila anni, dal 23 agosto al 7 settembre, si smette di “alleggerire”, rinfrescare, disperdere e si comincia a “ricostruire”, riscaldare, accumulare in vista dei mesi freddi. Ti invito a provare i suggerimenti che ti elenco più sotto!

    Questo non significa mangiare di più, ma mangiare diverso da prima. Alimenti che:

    • saziano,
    • nutrono in profondità,
    • riscaldano.

    Eviterai gastriti e reflusso, coliti, eccesso di muco nelle vie aeree e nell’intestino, dolori muscolari e articolari, problematiche della pelle, ecc.

    Che tu sia ancora nelle località di vacanza o sia già rientrato a lavoro… e magari hai già stilato la lista dei buoni propositi per l’autunno… eccoti alcuni accorgimenti che puoi già utilizzare per mantenerti in forma!

    • Introduci alimenti cotti nei tuoi pasti, soprattutto verdure cotte oltre a quelle crude.
    • Riduci il più possibile i dolci processati, soprattutto se freddi, e riabitua il palato al dolce vero e di sapore naturale: zucca, castagne, mele cotte, patata dolce. Il sapore che la Terra riconosce come nutrimento e che con lo zucchero raffinato non ha niente da spartire.
    • Riutilizza il grasso buono che hai tolto a giugno per via della prova costume: frutta secca, olio evo (ovviamente senza esagerare nelle quantità). Oltre a nutrire il tuo sistema nervoso, preservando memoria e abilità cognitive, il corpo li riconosce come “riserva utile”, eviterai la fame improvvisa con abbuffata impulsiva e un rallentamento ulteriore del metabolismo.
    • Hai quindici giorni per sfruttare questi accorgimenti perché dal 7 settembre il corpo cambia di nuovo marcia.

    Se questi consigli sull’alimentazione naturale e stagionale ti piacciono; se il tuo obiettivo, oltre alla palestra e a contare le calorie, è quello di avere uno stile di vita armonioso con il cibo, il tuo corpo e la tua interiorità sappi che dal 21 settembre 2026 partirà un corso online di 12 lezioni per restare in forma. Il corso si basa su una visione olistica, naturale-stagionale, naturopatica ed energetica del cibo, non ci saranno nozioni di pertinenza medica o del nutrizionista. Vuoi avere tutte le info? Contattami e ti invierò il pdf con i dettagli del corso.

    A presto, con un nuovo articolo sul benessere psicofisico!

    Pamela Moscardin

  • In questo articolo ti spiego le funzioni dei ritmi circadiani, di come influenzano la salute e cosa possiamo fare per mantenerli efficienti.

    Illustrazione ritmi circadiani giorno notte fasi

    RITMI CIRCADIANI

    Le prestazioni fisiche e cognitive, la salute e la qualità della nostra vita, sono influenzate dai ritmi circadiani che regolano i parametri di funzionamento fisiologico del corpo:

    • pressione arteriosa,
    • tono muscolare,
    • velocità del metabolismo,
    • cortisolo nel sangue,
    • ciclo mestruale,
    • ciclo sonno-veglia.

    Queste funzioni corporee hanno variazioni nell’arco delle 24 ore, formano un ciclo detto appunto ritmo circadiano, una sorta di orologio interno che si adatta all’alternanza del giorno e della notte, o meglio, delle ore di luce-buio, di conseguenza anche il ritmo stagionale ci influenza.

    Un esempio di alterazione temporanea dei ritmi circadiani è il Jat-lag che comporta affaticamento, irritabilità, possibili errori e distrazioni sul lavoro, ecc.

    Quando l’alterazione dei ritmi circadiani è costante, perché si lavora di notte, si assumono farmaci o droghe, si soffre di insonnia cronica o altre patologie o comunque si ha una quotidianità sregolata, a risentirne sono la qualità della vita e la salute. Fortunatamente ci sono strategie e rimedi per riportarci in sincrono, vediamone alcuni!

    MELATONINA

    È un ormone prodotto dalla ghiandola pineale, posta alla base del cervello. Agisce sui ritmi circadiani e precisamente sul ritmo SONNO-VEGLIA.

    La sintesi della melatonina avviene di notte, col buio, mentre è inibita nelle ore di luce. Già questo ci dice come sia importante dedicare al sonno le giuste ore e crearsi dei ritmi stabili, abitudinari: cenare presto e andare a dormire circa alla stessa ora (gli studi scientifici consigliano entro le 22:30)

    La biosintesi della melatonina inizia dal TRIPTOFANO e coinvolge quattro enzimi tra cui la SEROTONINA.

    Ricordatevi questi nomi perché: melatonina, serotonina, triptofano entrano in gioco in aspetti importanti di regolazione dell’organismo, diversi farmaci antidepressivi, per la cefalea e per l’insonnia, ma anche gli integratori naturali puntano proprio sulla regolazione della serotonina e della melatonina. Benefici della melatonina:

    • regola il sonno,
    • migliora la salute delle ossa,
    • ha azione antiossidante e antinfiammatoria,
    • abbassa la pressione arteriosa,
    • tiene sotto controllo l’ansia,
    • controlla la glicemia,
    • regola il sistema cardiocircolatorio,
    • regola il sistema immunitario,
    • regola il sistema riproduttivo e lo sviluppo fetale (la placenta produce melatonina),
    • controlla il metabolismo energetico.

    Utile l’assunzione di melatonina per chi lavora di notte, cambia spesso fuso orario, soffre: d’insonnia, ansia, depressione, disturbi dell’umore.

    Utile anche l’assunzione di TRIPTOFANO (precursore di melatonina e serotonina) e di PROBIOTICI specifici che agevolano la produzione di queste sostanze.

    TRIPTOFANO

    È un amminoacido presente in molte proteine di origine vegetale e animale: legumi, arachidi, carne, pesce, uova, latticini e in cibi come: cioccolato, semi di sesamo, alga spirulina, ecc.

    È un nutriente essenziale che il corpo non produce da solo e va quindi assunto tramite gli alimenti o gli integratori giusti, soprattutto per chi è intollerante ai latticini, ha problemi di malassorbimento intestinale, soffre di depressione.

    Oltre a partecipare alla sintesi delle proteine il triptofano è un precursore della melatonina e della serotonina, ormone che agisce da neurotrasmettitore, controlla l’UMORE e provoca restringimento dei vasi sanguigni. Produce anche la vit. PP che contribuisce a trasformare i macronutrienti in energia.

    Qualità del triptofano:

    • migliora le performance atletiche
    • combatte depressione, ansia e insonnia
    • aiuta a smettere di fumare
    • aiuta nel disturbo da deficit di attenzione/iperattività
    • aiuta nella sindrome di Tourette (tic)

    GLI INTEGRATORI DI TRIPTOFANO, per cosa sono ulteriormente consigliati?

    • apnee del sonno,
    • cefalee,
    • dolori al volto,
    • gravi sindromi premestruali,
    • bruxismo.

    Controindicazioni del triptofano:

    • Non va assunto se già si prendono psicofarmaci serotoninergici. Per passare dai farmaci all’integratore è necessario valutare col proprio medico curante.
    • Problemi renali o epatici.
    • Gravidanza o allattamento.
    • Eosinofilia.

    Negli ultimi anni sono usciti sul mercato gli PSICOBIOTICI, integratori naturali a base di ceppi specifici di fermenti lattici, alcune vitamine e triptofano che vanno a modulare l’umore, migliorare il sonno, agire sulle cefalee, ecc. Gli studi scientifici in merito sono positivi ed anche le statistiche sui risultati che hanno ottenuto i miei clienti sono positive.

    Personalmente ho curato la mia cefalea vasomotoria invalidante, resistente ai farmaci, con integratori contenenti triptofano e vitamine, traendone velocemente sollievo e riducendo gli episodi a eventi sporadici.

    Se vuoi una consulenza personalizzata contattami!

    Se hai delle patologie in corso, soffri di depressione e prendi farmaci, posso lavorare in sinergia col tuo medico curante, ma non mi sostituisco ad esso. Come Naturopata mi occupo di prevenzione e benessere psicofisico attraverso vie naturali, non faccio diagnosi, non prescrivo farmaci né terapie di pertinenza medica.

    Spero che questo articolo ti abbia dato spunti interessanti per il tuo benessere. Se ancora non lo hai fatto iscriviti alla newsletter, riceverai aggiornamenti periodici sugli eventi che propongo e nuovi articoli sul benessere psicofisico.

    A presto!

    Pamela

  • Oggi inizia ufficialmente l’estate! Il caldo in Pianura Padana si fa sentire da giorni, siamo sui 38°C percepiti… troppo per i miei gusti… ma possiamo utilizzare delle strategie anticaldo per goderci al meglio l’estate senza inconvenienti che ci rovinerebbero aperitivi con gli amici, gite, vacanze. Vediamoli…

    1. Bilancia l’attività all’aria aperta col riposo per mantenere forte il corpo e la mente rilassata. Come fare? Al mattino presto, prima di colazione, fai una passeggiata, una corsa, lo yoga sul balcone o in giardino o in un parco. Stare all’aria aperta nelle ore più fresche della giornata, soprattutto se a contatto con la natura, ti permette di fare il pieno di vit. D e di stimolare la serotonina, l’ormone del “buon umore” che regolarizza il ritmo sonno-veglia, l’umore, regola il senso di sazietà e la motilità intestinale. Bastano 15 min di movimento all’aria aperta! Nelle ore più calde concediti un riposino, anche se dura poco, anche se lavori e ti devi accontentare di una poltrona e della pausa caffè per chiudere gli occhi e rilassarti. Durante la pausa non fare nulla, niente cellulare, niente musica, niente letture, semplicemente respira e riposa a occhi chiusi. Permetti al corpo di recuperare le energie, di scaricare nervosismo, stanchezza mentale ed eccesso di calore.
    2. Idratati molto! L’idratazione è fondamentale e la puoi fare non solo assumendo liquidi, ma anche mangiando frutta e verdure estive che sono naturalmente ricche di acqua, vitamine e sali minerali. Lo sapevi che bere acqua: lubrifica articolazioni e muscoli; previene la secchezza orale; idrata la pelle; regola la temperatura corporea; idrata gli occhi; aiuta la digestione; regola la pressione sanguigna; elimina le tossine grazie al sudore, l’espulsione delle feci e dell’urina; fluidifica il muco che riveste vie aeree e polmoni permettendo di respirare meglio; previene i danni renali e la formazione di calcoli; trasporta le sostanze nutritive nel corpo, aumenta le prestazioni fisiche, atletiche; bevuta prima dei pasti agevola il senso di sazietà e bevuta dopo dolci, alcool e cibi salati permette di eliminare l’acqua che questi alimenti trattengono nel corpo? Ti ho convinto? Se di natura bevi poco puoi aiutarti con le acque aromatizzate, io ad esempio mi preparo tutti i giorni una brocca con fette di limone, zenzero in polvere, un rametto di rosmarino e succo di mela verde (ma puoi usare anche i pezzi di frutta fresca), lascio in infusione e mano a mano che la utilizzo, aggiungo altra acqua. Puoi personalizzare la tua brocca o la tua borraccia con la frutta e le spezie che vuoi oppure puoi acquistare gli infusi già pronti che aromatizzano l’acqua fresca, senza bisogno di scaldarla. Se aggiungi anche un pizzico di sale marino integrale, ti sei preparato un ottimo integratore anticaldo. Anche pelle e capelli hanno bisogno di idratazione quotidiana, scegli prodotti ricchi di acido ialuronico e con protezione UV. L’olio di cocco è molto buono per nutrire pelle, cuoio capelluto e capelli, inoltre ha un profumo assolutamente estivo!
    3. Usa tessuti naturali e colori chiari. Per agevolare la respirazione della pelle, evitare cattivi odori e l’aumento dei batteri è importante anche utilizzare i tessuti giusti. Cotone, lino, canapa, fibra di bambù sono i migliori. I colori chiari filtrano i raggi solari, mentre quelli scuri li attirano.
    4.  Evita il più possibile bevande gelate e gelati! Lo so lo so che stai inorridendo, lo so che hai caldo e che ti piace il gelato e che prendi l’aperitivo in un bicchiere pieno di ghiaccio, ma bevande e alimenti troppo freddi fanno male all’intestino e danno un sollievo temporaneo, se aggiungi anche l’aria condizionata ti esponi a raffreddori e febbri estive, coliti e congestioni. Prediligi dessert da frigorifero, macedonie, bevande fresche senza ghiaccio. L’obiettivo è mantenere un corpo forte e sano.
    5. Prediligi cibi rinfrescanti e idratanti. I prodotti da forno come pane, fette biscottate, crackers, grissini, torte, i cibi troppo salati come gli insaccati, i sottaceti e le verdure in salamoia induriscono muscoli e tendini, portano secchezza a pelle e mucose, creano troppo calore nel corpo; cerca di mangiarli solo durante gli aperitivi del fine settimana. Prediligi cereali in chicco come riso, farro, orzo, quinoa, amaranto, abbinati a verdure di stagione, a legumi e a carni bianche o al pesce fresco. Verdura a ogni pasto e frutta tutti i giorni.
    6. Mente lucida e zero mal di pancia? In estate arrivano in soccorso: camomilla, melissa e menta. La camomilla ha proprietà antinfiammatorie, abbassa la febbre, è antispastica per l’intestino e tonifica la mente se lasciata parecchio in infusione. Se devi dare un esame universitario o hai bisogno di restare concentrato sul lavoro, alla sera preparati una camomilla e lasciala in infusione tutta notte. Al mattino filtra, dolcifica se preferisci, e sorseggiala durante lo studio o il lavoro. La menta è digestiva e rinfrescante, acuisce la lucidità mentale. Puoi prepararla in infuso o aggiungerla alle pietanze. Puoi abbinarla alla camomilla. Il suo infuso è pronto in pochi minuti. La melissa è ottima per calmare dolori di stomaco, di pancia, dolori mestruali, per conciliare il sonno. Puoi assumerla in tisana tiepida o fresca oppure utilizzare l’idrolato.
    7. Prima di dormire una doccia veloce, non fredda, ma appena tiepida. Pulisce la pelle, rilassa, rinfresca senza raffreddare, lava via il vissuto della giornata. Se usi la crema corpo massaggia la pelle qualche minuto, perché col caldo la pelle si secca e si irrita (sudore, luce solare, aria condizionata…), inoltre l’automassaggio rilassa la muscolatura. Se come me non hai pazienza con le creme, puoi usare un olio doccia, da spalmare mentre ti lavi, lascia la pelle morbida e non perdi tempo. Metti sul cuscino 2 gocce di olio essenziale di lavanda, concilia il sonno, oppure, vaporizzalo nella stanza con un brucia essenze o un vaporizzatore. Se non ti piace il profumo di lavanda, o cerchi una essenza rilassante e avvolgente, prova l’olio essenziale di sandalo, ha una fragranza sensuale e piacevole.
    8. Lascia andare, non finire la giornata nervoso! In estate, soprattutto se fa molto caldo, possono aumentare nervosismo, affaticamento, insonnia. Siamo meno pazienti e accomodanti ed è più difficile rilassarsi e lasciarsi andare al sonno. Se ti senti stressato, nervoso, esaurito e doccia e oli essenziali non bastano o non fanno per te, prova a ritagliarti un minuto, prima di dormire per fare la “ricapitolazione” ovvero, ripensa velocemente a tutte le persone che hai visto e le situazioni che hai gestito durante la giornata, senza giudizio, respirando in modo profondo e lento, come se guardassi lo schermo di un televisore e tu fossi seduto sul divano a osservare le immagini che scorrono… appunto lasciale scorrere e scivolare via. Tutto quello che è concluso lascialo andare, tutto quello che è in sospeso lo metti in standby e lo riprenderai l’indomani mattina, a mente lucida e corpo riposato. La notte è fatta per riposare e rigenerarsi, inoltre si dice che “il sonno porta consiglio”, quindi prendi buona abitudine di decidere tu che sei il capitano di tutto il tuo Essere, e non le tue emozioni e non la tua mente, che la notte si dorme e non si pensa.

    Spero che questi consigli ti siano utili per passare una splendida estate. Magari li conoscevi già, ma è sempre utile ricordarli.

    A presto, con nuovi consigli sul benessere psicofisico!

    Pamela

  • Conosci il meal prep? Lo utilizzi? Il meal prep tradotto in italiano significa semplicemente organizzazione dei pasti ed è un fantastico alleato dell’alimentazione sana! È utile a tutti, soprattutto a chi ha poco tempo o voglia di cucinare. Ti spiego come funziona e come inserirlo in un piano alimentare sano.

    Prima di tutto valuta qual è il giorno della settimana in cui hai tempo per fare la spesa e ritagliarti due ore in cucina, ne varrà la pena! Pensa anche al menù settimanale e alle strategie per restare in linea con il menù scelto.

    Ti racconto come faccio io così hai un esempio dal quale puoi partire. Tendenzialmente il grosso della spesa lo faccio o la domenica o il lunedì che sono anche i giorni in cui ho più tempo per stare in cucina.

    • Acquisto diversi tipi di verdura e in quantità, sia da cuocere che da mangiare cruda. La pulisco e la taglio tutta, quella che va cotta la cucino lasciandola al dente così dovrà essere solo riscaldata velocemente quando serve. Quella da mangiare cruda la taglio di modo che sia pronta per essere condita. Divido tutto in contenitori da tenere in frigorifero, ma alcune porzioni di verdura cotta le congelo, per quando non ho tempo di fare la spesa e di cucinare.
    • Cuocio sempre due cereali in chicco, in quantità. Li lascio raffreddare e li metto in contenitori separati. Saranno la base del pasto e basterà saltarli in padella con della verdura cotta, aggiungere legumi o abbinarli ad altri tipi di proteine per avere un pasto completo, veloce e gustoso. A me piace il pane, soprattutto a colazione o per fare dei panini golosi da mangiare ogni tanto o per i pic primaverili, quindi lo compro di qualità, lo affetto e lo congelo.
    • Tengo sempre in casa diversi tipi di condimenti che mi aiutano a rendere più gustose le pietanze: olive taggiasche sott’olio, salsa di soia, gomasio, miso, salsa tahina, spezie di ogni tipo, semi e frutta secca che macino io, ecc. Uso anche le piante aromatiche: timo, rosmarino, alloro, prezzemolo, basilico, ecc. e l’aglio fresco che adoro.

    Lunedì scorso sono andata in un’azienda agricola che dista pochi km da casa, ho acquistato tante verdure freschissime e di stagione che i produttori raccolgono al mattino: spinaci, cipollotti, porri, cicoria, insalata quercia, asparagi, patate. Volevo carote e fragole ma non erano ancora pronte e così le ho prese al supermercato dove ho acquistato tutte le altre cose che mi servivano. Prima di partire per fare la spesa avevo messo in ammollo del riso integrale (a volte lo metto in ammollo la sera prima così riduco i tempi di cottura). Tornata a casa mi sono rintanata in cucina per qualche ora. Io adoro cucinare, mi rilassa e ahimè adoro anche mangiare quindi il meal prep mi aiuta a ridurre le occasioni in cui mi strafogherei di “cibo spazzatura”.

    Mentre ho lavato, pulito e tagliato le verdure ho cotto il riso integrale in pentola a pressione, ho sciacquato bene il miglio giallo e l’ho cotto per assorbimento d’acqua in un pentolino. Cuocio porzioni abbondanti di cereale così mi bastano per 4-5 giorni circa. Li ho lasciati raffreddare, li ho sgranati con una forchetta e li ho messi in frigorifero in contenitori divisi. Li utilizzerò come base del pasto. Mi basterà saltarne una porzione in padella, per qualche minuto, insieme a verdura cotta e legumi oppure altri tipi di proteine.

    Ho cotto al vapore 2/3 degli asparagi, mentre quelli rimasti li ho tagliati a piccole rondelle e congelati crudi, per quando ho voglia di fare il risotto o il migliotto oppure l’orzotto. Con la cicoria, uno spicchio di aglio, acqua, sale e due patate ho preparato diverse porzioni di vellutata, da mangiare alla sera, alcune porzioni le ho congelate. 15 minuti di cottura in pentola a pressione, frullo tutto col minipimer ed è fatta! Ho pulito gli spinaci, bellissimi e croccanti, li ho cotti a vapore e congelati in monoporzioni. L’insalata quercia l’ho lavata, ho diviso tutte le foglie e l’ho messa in un contenitore in frigorifero, pronta da condire. Gli scarti delle verdure (parti dure del gambo, parti più esterne delle foglie, ecc.) ovviamente non li butto! Li metto in pentola a pressione, con acqua e sale e cuocio per 15 minuti. Lascio raffreddare, filtro con un colino di tessuto ed è pronto un brodo di verdure dal sapore intenso e ricco di nutrienti. Io congelo anche il brodo! In piccoli contenitori. Lo utilizzerò per fare risotti o per fare le minestre serali.

    Con i 2/3 delle fragole ho fatto il plumcake della colazione. Ho usato la farina di riso che è più dolce e mi permette di usare meno dolcificante, uova di galline ruspanti, lievito, scorza e succo di limone, olio di semi. Preferisco la colazione salata, ma ogni tanto coccolo me e il vicinato perché le fette di plumcake vanno sempre condivise!

    Riassumendo, tieni sempre pronti:

    • cereali già cotti;
    • verdure crude pulite e tagliate, verdure già cotte;
    • legumi in scatola già cotti e legumi secchi veloci da cuocere come ad esempio le lenticchie e gli azuki;
    • condimenti, spezie e aromatiche fresche;
    • semi, frutta fresca, secca e disidratata;
    • monoporzioni in freezer per i giorni incasinati. Io congelo anche i piatti pronti, ad esempio se avanzo del risotto o quando faccio la lasagna, ma anche delle monoporzioni di cereali cotti.

    Il cibo cucinato fresco è sicuramente più vitale e nutriente e non manca durante la settimana, ma il mealprep è un buon compromesso per riuscire a variare l’alimentazione e a mangiare più sano, soprattutto quando abbiamo poco tempo o poca voglia.

    Il meal prep si può utilizzare in tanti modi, ad esempio si possono già suddividere i pasti in contenitori monoporzioni, inserendo 1 parte di cereale, 1 di verdura e 1 di proteina. Anche della frutta! Utile per chi si porta il pranzo pronto a lavoro. Con un po’ di fantasia e i condimenti giusti puoi gestirti tutta la settimana lavorativa.

    Grazie al meal prep è più semplice gestire gli sgarri alimentari, gli aperitivi e le uscite al ristorante del fine settimana. Prova, e buon appetito!

    A presto per un nuovo articolo sul benessere psicofisico.

    Pamela Moscardin

  • Il cervello è il centro di controllo del corpo umano, in sintesi, è responsabile di:

    • funzioni vitali quali respirazione e battito cardiaco;
    • movimento;
    • elaborazione sensoriale;
    • capacità cognitive superiori come il pensiero, il linguaggio, la memoria e le emozioni.

    Il cervello è organizzato in lobi, riceve segnali dal corpo, integra le informazioni e coordina le risposte. E’ composto da circa 100 miliardi di neuroni collegati fra loro che trasmettono informazioni tramite impulsi elettrici.

    Per funzionare bene il cervello ha bisogno:

    • delle giuste ore di sonno;
    • di essere usato e allenato;
    • di ossigenarsi;
    • di ricevere i nutrienti necessari.

    I nutrienti del cervello sono:

    • il glucosio che è il carburante principale. I cereali, soprattutto se integrali e i legumi forniscono un’energia lenta e costante.
    • Acidi Grassi Omega-3, fondamentali per la plasticità delle sinapsi e la memoria. Si possono trovare nelle noci, nei semi di lino e di chia e nei relativi oli, nelle alghe, nelle verdure a foglia verde, nella soia, nel pesce grasso.
    • Vitamine del gruppo B, in particolare la B12, aiutano la produzione di neurotrasmettitori. Si trova nelle proteine animali e negli integratori specifici.
    • La vitamina K2 che ha un’azione fluidificante del sangue. Si trova negli alimenti fermentati, come il natto, e negli alimenti di origine animale.
    • Colina, aiuta la memoria e le funzioni cognitive. Si trovano nei legumi, nei semi, nei broccoli cavolfiori e spinaci, nel lievito di birra, nelle germe di grano e negli alimenti animali.
    • Vitamina D, aiuta memoria e funzioni cognitive. Si trova nei funghi e negli alimenti animali.
    • Polifenoli, proteggono il cervello dallo stress ossidativo.  Tra i tanti ci sono  mirtilli, frutti di bosco, uva, tè verde, caffè, olio evo, frutta secca, aglio e cipolle.

    LA CAROTA

    Nel mese di aprile vi propongo di usare la carota, che fra tutti gli ortaggi è quella più in armonia con l’energia di questo mese. Ha tantissime proprietà e il suo succo bevuto a digiuno la mattina vale due caffè! Consigliatissima per la mente stanca e appesantita.

    Usate carote giovani e fresche, non pelatele, potete usare una spugna o uno spazzolino per togliere lo sporco, sciacquandole sotto l’acqua corrente. Il betacarotene è liposolubile, per essere assimilato avrà bisogno di una quota oleosa, potete mangiare della frutta secca, insieme alle carote crude o al succo di carota e aggiungere olio alle carote cotte. Con la cotture il betacarotene diventa più assimilabile, mentre nelle carote crude restano più disponibili vitamina C, Sali minerali e fibre.

    Questa radice ha tante proprietà, assunta come alimento serve per:

    • astenie
    • disturbi della crescita, demineralizzazione, rachitismo, carie dentarie
    • anemie
    • alcune insufficienze di acuità visiva
    • enterocoliti, infezioni intestinali, vermi, diarree, stipsi, praticamente regola l’intestino
    • ulcere gastroduodenali
    • emorragie gastrointestinali
    • colibacillosi
    • affezioni polmonari (tubercolosi, bronchiti croniche, asma)
    • scrofosi
    • reumatismo, gotta, calcolosi
    • aterosclerosi
    • insufficienze epato-biliari, ittero
    • insufficienza lattea nelle nutrici
    • dermatosi
    • prevenzione delle malattie infettive e degenerative
    • prevenzione dell’invecchiamento e delle rughe.

    Per uso esterno:

    • piaghe, ulcere, scottature, foruncoli
    • dermatosi (eczema, dermatosi squamose, impetigine del viso)
    • geloni, screpolature
    • epiteliomi (trattamento d’integrazione)
    • ascessi e cancro al seno (trattamento d’integrazione)

    MODO D’USO

    Succo di carota crudo, un bicchiere al giorno per via interna. Su viso e collo come antirughe, miscelato a qualche goccia di olio o crema.

    Carote cotte per regolare l’intestino, sia in caso di stipsi che di diarrea (in questo caso è meglio frullare le carote).

    Brodo di foglie e gambi di carota, rimineralizzate, da bere durante la giornata. Per i bambini si può miscelare ai cereali.

    Si può usare nei gargarismi in caso di afte e ascessi della bocca, in bagni e lavaggi per geloni e screpolature.

    Semi di carota, fare un infuso con un cucchiaino di semi per tazza d’acqua bollente. Stimolante, aperitivo e diuretico, emmenagogo e galattogeno.

    Carota grattugiata o cataplasmi di foglie fresche triturate o decotto su dermatosi, eritemi e altri problemi della pelle elencati sopra.

    Spero che questo articolo vi abbia dato suggerimenti utili. Se avete piacere condividetelo.

    Per consulenze personalizzate potete contattarmi tramite mail all’indirizzo pamelamoscardin@hotmail.it specificando la richiesta di consulenza.

    A presto!

    Pamela Moscardin

  • Vi aspetto sabato 28 marzo ore 15:00, in Sala Filanda, a Dorno (PV) per un workshop teorico ed esperenziale sul ritrovare il buon umore. L’evento è patrocinato dall’Auser Dorno e l’ingresso è a offerta libera.

    Per info e iscrizioni potete contattarmi al numero di telefono 328-3727916, tramite messaggio WathsApp o all’indirizzo mail pamelamoscardin@hotmail.it

  • Insieme ad anice e cumino, il seme di finocchio viene considerato una ”essenza calda”, usata fin dall’antichità per le sue virtù: riscaldante, antifermentativa e digestiva, aiuta inoltre il metabolismo. I soldati romani durante le lunghe marce ne consumavano in quantità per avere forza muscolare e inibire la fame.

    Il finocchio fresco (l’ortaggio) è indicato in tutte le diete, visto il suo scarso apporto calorico: 20 kcal per 100 gr di ortaggio. Le componenti principali del finocchio sono: sali minerali, vitamine A, B e C, fencone (sostanza contenuta nell’olio essenziale che ha un leggero effetto sedativo sul sistema neurovegetativo rilassando i nervi e facilitando la digestione). Se viene consumato crudo, per la ricchezza di cellulosa, favorisce il transito intestinale. Condito con poco olio e senza sale, aiuta il sistema linfatico a decongestionarsi eliminando le tossine dell’inverno.

    Il costituente principale dei semi del finocchio è l’anetolo, utile per chi soffre di pesantezza gastrica ed aerofagia. A tal proposito eccovi una “tisana pancia piatta”! Mettete in infusione 15 semi di finocchio e 2 di anice stellato in una tazza d’acqua bollente per quindici minuti. Filtrate e bevete dopo i pasti. Agevola anche l’eliminazione della ritenzione idrica e combatte l’alitosi.

    L’olio essenziale di finocchio contiene fitosteroli, ormoni vegetali che esplicano un’azione simile agli estrogeni. Utile per un ciclo mestruale doloroso e per regolarizzare un ciclo irregolare. Si aggiungono 2 gocce di o.e. in 1 cucchiaio di olio vegetale e si massaggiano sia l’addome (in senso orario) che la zona lombare. E’ inoltre un ottimo stimolante del sistema circolatorio e può essere utile a chi sta in piedi tutto il giorno e si ritrova la sera con caviglie gonfie e gambe doloranti. In questo caso è molto utile fare un pediluvio: preparare un catino di acqua calda, alta fino a coprire bene le caviglie. Aggiungere due belle manciate di sale e 5 gocce di o.e. di finocchio. Tenere i piedi in ammollo per 20 minuti, sciacquare, asciugare bene e infine massaggiare per qualche minuto i piedi con olio di jojoba risalendo fino alle ginocchia.

    Se questo articolo ti ha dato spunti interessanti condividilo con chi pensi possa trarne beneficio.

    Al prossimo articolo sul benessere psicofisico!

    Pamela

  • Agiamo subito per evitare: pressione alta; disturbi renali e dell’apparato urinario; vene varicose ed emorroidi; ritenzione dei liquidi, edemi agli arti inferiori, cellulite; mestruazioni scarse e dolorose. A fine articolo trovi una chicca super detox super facile da fare dall’11 al 17 febbraio!

    Rimettere a posto le acque è il compito d’elezione del mese di febbraio (soprattutto da metà mese) e delle prime due settimane di marzo.

    (Immagine di Elena Ticozzi Valerio)

    In natura, le temperature invernali iniziano ad alzarsi e la linfa delle piante, che durante l’autunno-inverno riposa nelle radici, si prepara a risalire verso le gemme. Tutti i trattamenti di pulizia e riequilibrio del sistema linfatico a febbraio e marzo funzionano meglio! Anche la depurazione delle acque del corpo è particolarmente indicata in questo periodo, puntando un’attenzione speciale a quella renale.

    Inoltre, dal 18 febbraio, inizia il periodo di purificazione e depurazione che precede la primavera. Per i cattolici è la Quaresima, ma anche nelle altre religioni e nella cultura pagana pre-cattolica è periodo di alleggerimento, digiuno, purificazione.

    Per tutta la Quaresima è molto efficace mangiare cibi semplici, cucinati freschi, non processati, evitando il più possibile la carne e riducendo le altre proteine animali, a favore di verdura, legumi, cereali in chicco e !frutta. Cenare un po’ prima, quando è possibile, e leggero, può considerarsi una specie di digiuno notturno che aiuta il corpo a depurarsi durante il sonno. Soprattutto se si accompagna la cena con tisane drenanti e depurative.

    Ma riportiamo l’attenzione sul ristagno dei liquidi! E’ a febbraio, col suo sole pallido e freddo che si compie l’ultimo e fondamentale atto di gestazione della natura, quello di riordinare le acque. L’energia vitale custodita nel grembo della terra nei freddi mesi di dicembre e gennaio, sta diventando acqua che si addensa sempre più per prepararsi al “parto” primaverile di marzo in cui la natura tornerà alla luce. E’ quindi un momento delicato in cui la terra riordina le acque per farle defluire nel modo migliore. Anche il nostro corpo, che vive lo stesso momento cosmico della natura, deve addensare i suoi liquidi prima dell’esplosione ormonale primaverile.

    Sistema linfatico e reni, ecco i due pilastri su cui verteranno i miei consigli.

    Il sistema linfatico:

    • mantiene l’omeostasi dei liquidi corporei raccogliendo il liquido interstiziale in eccesso tra le cellule e lo riporta nel circolo sanguigno, evitando gonfiori e ritenzione idrica.
    • Ospita, produce e trasporta i linfociti all’interno dei linfonodi, agendo da filtro contro virus, batteri e cellule tumorali.
    • Trasporta detriti cellulari, proteine e sostanze di scarto lontani dai tessuti.

    Va da sé che un sistema linfatico ben funzionante è necessario. Cosa possiamo fare per aiutarlo? Il sistema linfatico, rispetto a quello sanguigno arterioso, è superficiale nel corpo, di conseguenza trae beneficio dal linfodrenaggio e dai bendaggi. Il linfodrenaggio manuale è un pompage, ovvero movimenti dolci e cadenzati delle mani che spingono la linfa verso i linfonodi principali per facilitarne l’eliminazione. I bendaggi, quando la ritenzione dei liquidi diventa importante e/o patologica devono essere fatti da personale estetico o medico qualificato. Anche bagni e impacchi al sale sono efficaci, attivano in buon processo di detossinazione ed eliminazione dei liquidi. L’attività fisica regolare aiuta molto: camminate, nuoto, bicicletta, ecc. L’importante che non sia eccessivamente pesante, traumatica su muscoli e articolazione e crei infiammazione.

    Un rimedio naturale d’elezione è la linfa di betulla, assunta sottoforma di gemmoterapico o tintura, per le prossime 4-6 settimane è in grado di depurare l’organismo e drenare. I suoi campi d’elezione sono: cellulite, sovrappeso, ritenzione idrica, iperuricemia, forme degenerative dell’apparato osteoarticolare. Da sola è un ottimo prodotto, ma può essere associata ad altri gemmoterapici o tinture che ne rafforzino e completino l’azione, in base al terreno costituzionale della persona e gli obiettivi da raggiungere. Per chi è allergico alle betullacee ovviamente non va bene.

    I reni sono organi vitali:

    • Filtrano e depurano costantemente il sangue, rimuovono: urea, creatinina e farmaci grazie alla produzione di urina.
    • Hanno azione di regolazione idro-elettrolitica, mantenendo il corretto bilancio di: acqua, sodio, potassio, calcio e fosforo.
    • Controllano la pressione arteriosa. Producono l’enzima renina e regolano il volume sanguigno.
    • Hanno funzione endocrina. Producono l’ormone eritropoietina che stimola il midollo osseo a produrre globuli rossi, convertono la vitamina D nella sua forma attiva.
    • Regolano il PH del sangue, eliminando ioni di idrogeno e riassorbendo bicarbonato.

    Cosa possiamo fare per il buon funzionamento renale? Innanzitutto coprirli bene, perché non amano il freddo. Idratarli sia bevendo liquidi che assumendo verdure e frutta. Vanno privilegiati liquidi tiepidi o caldi (tisane, infusi, acqua tiepida), l’acqua andrebbe masticata prima di essere deglutita, ti sembrerà pazzesco ma la rende più digeribile! Se non vuoi masticarla, in commercio ci sono dei tubetti di ceramica probiotica che purificano e vivificano l’acqua e inseriti nella bottiglia la rendono più leggera e digeribile.

    Tra le tante piante che aiutano i reni, quella che è sempre stata usata da me, mia mamma e mia nonna, ha quindi un’efficacia dimostrata da ben tre generazioni, è la radice di gramigna. Nonna Bruna e poi mio padre, la raccoglievano fresca, io mi devo accontentare di quella già essiccata che acquisto in erboristeria, spesso la faccio miscelare con altre piante sinergiche. La gramigna ha proprietà diuretiche, antinfiammatorie e depurative delle vie urinarie. Il suo rizoma, ricco di triticina, sali minerali e mucillagini, aiuta a contrastare: cistiti, infezioni urinarie, calcoli renali, tosse, gotta e dolori reumatici. Inoltre sgonfia! Ne è sconsigliato l’uso in caso di edemi dovuti a insufficienza renale o cardiaca e in presenza di squilibri idroelettrolitici, ciò a causa della sua potente azione diuretica. Si può assumere sottoforma di decotto, che io prediligo in quanto ci permette di bere di più o sottoforma di tintura. Provala per una settimana!

    Concludo questa serie di consigli con una detox veloce e potente, facile e adatta a tutti!

    SETTE LIMONI LAVANO IL SANGUE

    Dal 10 al 17 febbraio. Procurati 7 limoni! E usali al mattino a digiuno, miscelandoli ad un po’ d’acqua.

    1° giorno: spremi e bevi il succo di mezzo limone.

    2° giorno: spremi e bevi il succo di un limone.

    3° giorno: spremi e bevi il succo di un limone e mezzo.

    4° giorno: spremi e bevi ancora il succo di un limone e mezzo.

    5° giorno: spremi e bevi il succo di un limone.

    6° giorno: spremi e bevi ancora il succo di un limone.

    7° giorno: spremi e bevi il succo di mezzo limone.

    Il succo di limone, se assunto a digiuno, perde la sua azione astringente per diventare drenante. Inoltre disinfetta l’apparato gastroenterico, il suo sapore è acido, ma nello stomaco ha funzione alcalinizzante, ottimo per gastrite e reflusso. Ricco di vitamina C, potassio, acido citrico e antiossidanti. E’ un antibatterico naturale, rafforza le difese immunitarie, abbassa il colesterolo cattivo. Insomma è un toccasana!

    Spero che questo articolo ti sia utile! Se hai piacere condividilo con chi pensa possa beneficiarne.

    A presto!

    Pamela Moscardin

  • In queste ultime settimane le richieste di aiuto e consigli riguardo a cervicalgie, mal di schiena, cefalee e dolori articolari sono aumentate esponenzialmente, complice il freddo invernale e l’alimentazione delle Feste Natalizie. Entriamo nello specifico del problema e vediamo quali strategie possono aiutare.

    Capire la causa del dolore e da dove parte realmente

    1. Quale zona muscolare o articolare del corpo ti fa male?
    2. Hai fatto esercizi fisici (ad esempio i pesi in palestra), attività lavorative (un trasloco?) particolarmente intensi rispetto al solito stile di attività quotidiana oppure movimenti inusuali? Perché quando fa freddo la muscolatura resta più facilmente irrigidita e sarebbe utile fare qualche minuto di stretching per prepararla al lavoro fisico. Hai preso un colpo di freddo? O, al contrario, hai una postura viziata dovuta al lavoro o a come ti rilassi davanti alla televisione? Se la tua risposta è NO valutiamo ulteriori possibilità.
    3. Hai dolore alla cervicale, ma a livello articolare è tutto a posto? Non ci sono protusioni, schiacciamenti vertebrali, ernie? Allora ti chiedo: come sta lo stomaco? Hai bruciori ricorrenti? Soffri di reflusso? Hai l’ernia iatale? Provi spesso ansia, nervoso, paura? Perché spesso cervicale e stomaco si trovano incastrati in una relazione tossica, se così vogliamo chiamarla. Lo stomaco si riempie di tensioni e acidità e queste salgono fino al collo infiammandolo e irrigidendolo. Anche spalle e scapole possono risentire delle infiammazioni allo stomaco oppure di un fegato affaticato. Per quanto riguarda il dolore lombare, se non ci sono cause muscolo-articolari specifiche si può valutare l’intestino. Evacui tutti i giorni? Come sono consistenza e odore delle feci? Soffri di disbiosi intestinale? O hai altre problematiche all’intestino? Perché un intestino infiammato estende l’infiammazione anche ad alcune zone della schiena, come ad esempio i lombi, alle anche e perfino alle ginocchia. A livello emotivo l’intestino si fa carico della rabbia, della rabbia profonda e antica fatta di tanta delusione verso le persone che ami di più e dalle quali non riesci ad allontanarti o difenderti o ricevere. Fatta di tutte le situazioni in cui hai dato tanto e ricevuto quasi niente, una rabbia che non credi neppure di provare. Inoltre uno stile di vita sregolato con poche ore di sonno e un’alimentazione ricca di cibi raffinati e processati, affatica e infiamma tutto il corpo, muscoli e articolazioni comprese.
    4. Soffri di allergie o intolleranze? Perché se assumi del cibo, magari anche quotidianamente, che il tuo corpo non tollera, è facile che ti venga mal di testa, gonfiore addominale, problemi intestinali e si anche dolori muscolo-articolari. Il corpo ti sta comunicando che è intossicato, non sottovalutare questi segnali.
    5. Ci sono altre possibili cause, ma già con le domande che ti ho scritto sopra hai un quadro più ampio della tua possibile situazione. Ora valutiamo alcune strategie utili!

    Che strategie puoi adottare per stare meglio e/o guarire?

    Qui entra in gioco la tua voglia di sentirti bene e di quanto sei disposto a fare per te stesso.

    Per i dolori muscolo-articolari ci sono diversi rimedi naturali molto efficaci, oltre ad inserire un po’ di allungamento muscolare settimanale per mantenere il tuo corpo elastico ed efficiente, valuta lo stretching, lo yoga, il tai chi, il chi kung, ma anche il nuoto e le camminate:

    Caldo e sudore. Se hai preso un colpo di freddo oppure la tua muscolatura è spesso rigida e affaticata potrebbe essere utile per te fare delle saune. La sauna scalda profondamente il corpo e attraverso il sudore butti fuori tossine e riduci l’infiammazione. Se hai problemi di pressione alta o sei cardiopatico, punta al bagno turco, che ha temperature più basse. Bastano pochi minuti.

    Oppure puoi fare degli impacchi caldi di sale. Il sale ha la capacità di attirare all’esterno i liquidi e le tossine, rilassa la muscolatura, disinfiamma. Sul mio canale YouTube trovi un video specifico sul trattamento al sale rosa, in cui, oltre a raccontarti come lo eseguo sui miei clienti, ti spiego come fartelo a casa. Anche un bagno caldo col sale ti può aiutare.

    Massaggi. Sarò di parte, ma un bel massaggio quando ci si sente irrigiditi e contratti è un toccasana! Alcune contratture vanno sciolte manualmente, inoltre il massaggio attiva la detossinazione del corpo, migliora la circolazione sanguigna e linfatica, elimina acido lattico e dolore, migliora la postura, rilassa il corpo e la mente.

    Riposo. Questa è la base! Prima di tutto è inverno e il corpo, che è anche natura e biologia, ha bisogno di seguire i ritmi stagionali e fisiologici per stare bene, per rigenerarsi. In inverno è necessario riposare di più quindi sistema il tuo stile di vita, le ore di sonno e organizza gli impegni di modo da avere tempo per riposarti. Spesso mi chiedono qualche prodotto che possa dare più energia, pompare di più il corpo e la mente… ma la soluzione non è eccitare il corpo o riempirlo, è togliere, è andare all’essenziale ed è anche avere il coraggio di attraversare il disagio che emerge quando ci si ferma e si crea tempo per fare nulla…

    Pomate e oleoliti da spalmare sulla muscolatura dolente. A base di arnica, canfora, artiglio del diavolo, iperico, oli essenziali di lavanda e rosmarino. Possono aiutare ad alleviare dolore e infiammazione. L’oleolita di iperico è ottimo per i nervi. L’olio essenziale di lavanda aiuta anche la cefalea, può essere massaggiato puro sulle tempie (1 goccia per lato) e annusato spesso. Se di origine biologica può essere assunto per bocca con un cucchiaino di miele (1-2 gocce).

    Se pensi che i dolori muscolo-articolari dipendano dall’infiammazione di stomaco, fegato o intestino, posso consigliarti di prendere dei probiotici ceppo specifici di origine umana e di ultima generazione che sono estremamente efficaci nell’abbassare lo stato infiammatorio di tutto il corpo e in particolar modo dell’intestino. Alzano le difese immunitarie, abbassano la carica batterica e virale, sintetizzano le vitamine aiutano e sostengono gli organi. Poi ci sono tanti altri prodotti naturali che possono aiutare. Ad esempio il gemmoterapico Ficus Carica lavora sull’asse cervicale-stomaco. Se vuoi alleggerire il fegato prova la tintura di tarassaco oppure una tisana a base di carciofo, tarassaco e cardo mariano, l’olio essenziale di rosmarino che oltre a lavorare sul fegato è ottimo per il mal di testa.

    Se soffri di allergie e intolleranze è importante che eviti di assumere le sostanze che il tuo corpo non vuole, altrimenti si crea una costante infiammazione che può anche non dare sintomi o segni evidenti nell’immediato, ma che apre la strada a patologie infiammatorie e degenerative anche gravi. Data questa importante precisazione, i probiotici di ultima generazione sono eccezionali nel sostenere il corpo da contaminazioni di allergeni soprattutto grano e latticini. Chi è celiaco o intollerante a glutine, a grano e/o latticini può seguire profilassi di sostegno per evitare cefalee, gonfiori, infiammazioni sia agli organi che all’apparato muscolo-articolare.

    Spero che questi consigli ti possano essere stati utili, trovi tanti altri consigli sulla mia pagina Facebook “Naturopatia e Massaggi di Pamela Moscardin”, sul mio canale Youtube, sul mio canale Telegram, iscriviti se hai piacere. Inoltre se vuoi approfondire l’argomento e vuoi una consulenza personalizzata, con posologie specifiche, contattami tramite mail, specificando la tua richiesta di consulenza, all’indirizzo pamelamoscardin@hotmail.it.

    A presto!

    Pamela

  • E se vuoi puoi progettualizzare con me, durante l’evento che ho creato per l’Oasi Santa Giuliana, proprio il 18 gennaio a Dorno (PV).

    Il 18 gennaio ci sarà la prima Luna nuova dell’anno, in Capricorno, primo segno zodiacale dell’inverno, elemento terra, legato alla progettualità concreta, che possa effettivamente realizzarsi. Saturno è il suo governatore, pianeta legato alla responsabilità, all’impegno, al concentrarsi e focalizzarsi sull’obiettivo eliminando il superfluo e gli intralci. E’ proprio nell’inverno gelido e spoglio in superficie che possiamo fecondare la nostra terra interna con semi che rappresentano intenti e progetti. Sotto l’imprinting della prima Luna nuova dell’anno, in questo 2026 la cui somma numerica fa 1, rappresentando simbolicamente l’inizio di un nuovo ciclo novennale, i semi respireranno e si nutriranno delle qualità del Capricorno fino alla loro germinazione/manifestazione che avverrà 6 mesi dopo, con la Luna piena in Capricorno del 29 giugno. E’ quindi il 18 gennaio il primo vero giorno del nuovo anno.

    Saturno a febbraio, Nettuno verso fine gennaio, entreranno in Ariete, primo segno zodiacale della ruota dei dodici, legato alla primavera, all’elemento fuoco e all’azione. L’ariete è colui che crea nuovi sentieri li dove ancora non esistono. Quindi i giorni vicini alla Luna nuova (17-18-19 gennaio) rappresentano il momento perfetto per individuare progetti e prepararsi ad agire per creare il percorso efficace a concretizzarli.

    Come racconta l’astrologo Simon and the Stars, il Capricorno è il segno per eccellenza, parlando di archetipi, che aiuta ad agganciare un’ambizione e creare una strategia per raggiungerla. Il Cielo in cui si forma questa Luna nuova è propizio, tanti pianeti a favore, che la sostengono! Marte e Mercurio in Capricorno, Venere e Plutone in Acquario, Saturno e Nettuno negli ultimi gradi dei pesci, Urano in Toro:

    • progettualità del Sole, che invia il suo messaggio tramite la Luna;
    • emotività ed istintività della Luna;
    • pensiero, ragionamento e idee di Mercurio;
    • spinta, assertività e coraggio di Marte;
    • capacità di relazione ed equilibrio di Venere.

    Ti ho convinto che è il momento propizio per aprire il cassetto dei desideri e dei talenti?

    Proprio il 18 gennaio ho organizzato un evento all’Oasi Santa Giuliana di Dorno (PV). Terrò una meditazione di gruppo molto speciale, ispirata alla Luna nuova in Capricorno, ed attraverso esercizi e tecniche mirate andremo a individuare il “seme/progetto” da nutrire per i prossimi 6 mesi.

    Vuoi partecipare all’evento? Puoi contattare Laura (la proprietaria dell’Oasi) al tel. 339-3785199. Tra l’altro, oltre la meditazione ci sono altre cose bellissime:

    • il tour dell’Oasi, dove conoscerai i tanti animali che ci abitano e la loro storia;
    • una piccola conferenza ricca di consigli naturali e stagionali per affrontare al meglio l’inverno;
    • l’aperitivo vegetale, cucinato da Laura che è bravissima! Focaccia, torta salata, insalate, dolci…

    L’evento inizia alle 14:30 e partecipando sosterrai l’Oasi e la vita degli animali che ci abitano (chiediamo un’offerta di 30€ per tutto l’evento che dura circa 3 ore e mezza). E’ un evento aperto a tutti, anche alle famiglie con bambini (che possono fare anche solo il tour dell’Oasi, dura 1 ora e in questo caso è a offerta libera).

    Ovviamente porterò il mio grande tamburo, tanto amato da chi partecipa ai miei incontri di Tecniche corporee e Meditazione, le campane tibetane e… il resto lo scoprirai se vieni! Ti aspetto.