In questo articolo ti spiego le funzioni dei ritmi circadiani, di come influenzano la salute e cosa possiamo fare per mantenerli efficienti.

RITMI CIRCADIANI
Le prestazioni fisiche e cognitive, la salute e la qualità della nostra vita, sono influenzate dai ritmi circadiani che regolano i parametri di funzionamento fisiologico del corpo:
- pressione arteriosa,
- tono muscolare,
- velocità del metabolismo,
- cortisolo nel sangue,
- ciclo mestruale,
- ciclo sonno-veglia.
Queste funzioni corporee hanno variazioni nell’arco delle 24 ore, formano un ciclo detto appunto ritmo circadiano, una sorta di orologio interno che si adatta all’alternanza del giorno e della notte, o meglio, delle ore di luce-buio, di conseguenza anche il ritmo stagionale ci influenza.
Un esempio di alterazione temporanea dei ritmi circadiani è il Jat-lag che comporta affaticamento, irritabilità, possibili errori e distrazioni sul lavoro, ecc.
Quando l’alterazione dei ritmi circadiani è costante, perché si lavora di notte, si assumono farmaci o droghe, si soffre di insonnia cronica o altre patologie o comunque si ha una quotidianità sregolata, a risentirne sono la qualità della vita e la salute. Fortunatamente ci sono strategie e rimedi per riportarci in sincrono, vediamone alcuni!
MELATONINA
È un ormone prodotto dalla ghiandola pineale, posta alla base del cervello. Agisce sui ritmi circadiani e precisamente sul ritmo SONNO-VEGLIA.
La sintesi della melatonina avviene di notte, col buio, mentre è inibita nelle ore di luce. Già questo ci dice come sia importante dedicare al sonno le giuste ore e crearsi dei ritmi stabili, abitudinari: cenare presto e andare a dormire circa alla stessa ora (gli studi scientifici consigliano entro le 22:30)
La biosintesi della melatonina inizia dal TRIPTOFANO e coinvolge quattro enzimi tra cui la SEROTONINA.
Ricordatevi questi nomi perché: melatonina, serotonina, triptofano entrano in gioco in aspetti importanti di regolazione dell’organismo, diversi farmaci antidepressivi, per la cefalea e per l’insonnia, ma anche gli integratori naturali puntano proprio sulla regolazione della serotonina e della melatonina. Benefici della melatonina:
- regola il sonno,
- migliora la salute delle ossa,
- ha azione antiossidante e antinfiammatoria,
- abbassa la pressione arteriosa,
- tiene sotto controllo l’ansia,
- controlla la glicemia,
- regola il sistema cardiocircolatorio,
- regola il sistema immunitario,
- regola il sistema riproduttivo e lo sviluppo fetale (la placenta produce melatonina),
- controlla il metabolismo energetico.
Utile l’assunzione di melatonina per chi lavora di notte, cambia spesso fuso orario, soffre: d’insonnia, ansia, depressione, disturbi dell’umore.
Utile anche l’assunzione di TRIPTOFANO (precursore di melatonina e serotonina) e di PROBIOTICI specifici che agevolano la produzione di queste sostanze.
TRIPTOFANO
È un amminoacido presente in molte proteine di origine vegetale e animale: legumi, arachidi, carne, pesce, uova, latticini e in cibi come: cioccolato, semi di sesamo, alga spirulina, ecc.
È un nutriente essenziale che il corpo non produce da solo e va quindi assunto tramite gli alimenti o gli integratori giusti, soprattutto per chi è intollerante ai latticini, ha problemi di malassorbimento intestinale, soffre di depressione.
Oltre a partecipare alla sintesi delle proteine il triptofano è un precursore della melatonina e della serotonina, ormone che agisce da neurotrasmettitore, controlla l’UMORE e provoca restringimento dei vasi sanguigni. Produce anche la vit. PP che contribuisce a trasformare i macronutrienti in energia.
Qualità del triptofano:
- migliora le performance atletiche
- combatte depressione, ansia e insonnia
- aiuta a smettere di fumare
- aiuta nel disturbo da deficit di attenzione/iperattività
- aiuta nella sindrome di Tourette (tic)
GLI INTEGRATORI DI TRIPTOFANO, per cosa sono ulteriormente consigliati?
- apnee del sonno,
- cefalee,
- dolori al volto,
- gravi sindromi premestruali,
- bruxismo.
Controindicazioni del triptofano:
- Non va assunto se già si prendono psicofarmaci serotoninergici. Per passare dai farmaci all’integratore è necessario valutare col proprio medico curante.
- Problemi renali o epatici.
- Gravidanza o allattamento.
- Eosinofilia.
Negli ultimi anni sono usciti sul mercato gli PSICOBIOTICI, integratori naturali a base di ceppi specifici di fermenti lattici, alcune vitamine e triptofano che vanno a modulare l’umore, migliorare il sonno, agire sulle cefalee, ecc. Gli studi scientifici in merito sono positivi ed anche le statistiche sui risultati che hanno ottenuto i miei clienti sono positive.
Personalmente ho curato la mia cefalea vasomotoria invalidante, resistente ai farmaci, con integratori contenenti triptofano e vitamine, traendone velocemente sollievo e riducendo gli episodi a eventi sporadici.
Se vuoi una consulenza personalizzata contattami!
Se hai delle patologie in corso, soffri di depressione e prendi farmaci, posso lavorare in sinergia col tuo medico curante, ma non mi sostituisco ad esso. Come Naturopata mi occupo di prevenzione e benessere psicofisico attraverso vie naturali, non faccio diagnosi, non prescrivo farmaci né terapie di pertinenza medica.
Spero che questo articolo ti abbia dato spunti interessanti per il tuo benessere. Se ancora non lo hai fatto iscriviti alla newsletter, riceverai aggiornamenti periodici sugli eventi che propongo e nuovi articoli sul benessere psicofisico.
A presto!
Pamela
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