Che cos’è la depressione stagionale e che aiuto può dare il Naturopata? Ve lo racconto in questo nuovo articolo sul benessere psicofisico.

La depressione stagionale è un malessere che colpisce soprattutto quando arriva l’autunno e diminuiscono le ore di luce. È come se qualcuno avesse premuto un interruttore e di colpo l’euforia, la voglia di fare, di uscire, l’entusiasmo, fossero spariti. La persona si sente bloccata, pensare e concentrarsi diventa difficile, tutto sembra anestetizzato e distante; prendere decisioni, agire, diventano una impresa titanica, calano le forze fisiche, il corpo diventa pesante, lento e rigido. Cambia la qualità del sonno, cala la voglia di prendersi cura di sé. Si perde il senso del fare quotidiano e può emergere l’angoscia per il futuro. Tendenzialmente aumenta la necessità di carboidrati e zuccheri, nonostante ci sia la percezione che “scappa la voglia di mangiare”.

Man sitting at kitchen table, covering his mouth while looking through rainy window

Quelli che vi ho elencato sono gli aspetti che riscontro più di frequente, ma ce ne sono anche tanti altri. L’intensità degli stati d’animo varia da persona a persona. Si riscontra sovente negli anziani, ma ormai tante persone di età diverse, anche giovani, si trovano ad attraversare questo malessere.

La sua particolarità sta proprio nel fatto che così come è venuta, altrettanto di colpo se ne va. Senza eventi esterni eclatanti che abbiano sbloccato la situazione. Tendenzialmente se ne va con l’arrivo della primavera e con l’aumento significativo delle ore di luce.

Riflettiamo sulle caratteristiche principali:

  • la stagionalità,
  • le ore di luce-buio.

Viene quindi spontaneo pensare ai ritmi circadiani e alla produzione di melatonina.

In ambito clinico la depressione stagionale viene curata con i farmaci serotoninergici che regolano la serotonina. La serotonina è un neurotrasmettitore e ormone che regola il tono dell’umore, il controllo del sonno, la funzione intestinale, l’appetito e il senso di sazietà, la coagulazione e il tono vascolare. Che cosa fanno i farmaci serotoninergici? Inibiscono il riassorbimento della serotonina facendola restare più a lungo nelle sinapsi e potenziando la comunicazione tra le cellule nervose. Questo comporta un miglioramento dell’umore, la riduzione dell’ansia, la regolazione dei ritmi biologici, l’aumento della neuroplasticità.

Lo sapevi che la maggior parte della serotonina viene prodotta dall’intestino? Un altro aspetto che ho riscontrato spesso è quello di trovare disturbi intestinali cronici in chi sta attraversando la depressione stagionale: celiachia, morbo di Crhon, colite ulcerosa, IBS, sensibilità al glutine non celiaca. Ciò mi fa riflettere sul fatto che la permeabilità intestinale, l’infiammazione cronica e una flora batterica inadeguata aumentino significativamente la sensibilità verso la depressione stagionale. Gli studi scientifici di questi ultimi anni hanno evidenziato come i probiotici di quarta generazione riescano ad agire positivamente sui disturbi dell’umore e a migliorare i disturbi psichiatrici. Questo conferma l’ormai noto asse intestino-cervello, un intestino sano e forte sostiene un cervello ben funzionante.

Riassumendo:

  • ritmi circadiani funzionanti,
  • produrre o assumere sufficiente Melatonina,
  • produrre o assumere sufficiente Serotonina,
  • avere una adeguata flora batterica intestinale.

Come si ottengono i punti che vi ho elencato sopra? Dipende dalla gravità della situazione.

Se siete in salute e l’umore tutto sommato è stabile, è sufficiente agevolare i ritmi circadiani e l’intestino attraverso:

  • alimentazione ricca di: fibre (verdura, legumi, frutta, alimenti fermentati); alimenti ricchi di triptofano, magnesio e vit.B6.  Il triptofano è il precursore della serotonina (cereali integrali, legumi, frutta secca e semi, uova, carni bianche, pesce);
  • attività fisica settimanale, meglio se all’aperto così da assorbire meglio la vit. D che oltre a mantenere ossa e muscoli forti, regolarizza l’umore. Fare passeggiate, ginnastica, yoga, meditazione, andare a ballare. Quello che più vi piace basta che il corpo sia attivo.
  • Orari ripetitivi: cenare presto se possibile, andare a dormire più o meno alle stessa ora (in autunno-inverno preferibilmente prima delle 11:00), alzarsi alla stessa ora. Questo crea dei ritmi stabili per l’organismo.

Se avete problematiche croniche intestinali è importante lavorare molto e bene sul ripristino di una buona flora batterica e sull’alimentazione. In questo caso come Naturopata posso indicare i probiotici di ultima generazione più indicati, ma anche gli alimenti più adatti. L’alimentazione, in questo caso, è il pilastro fondamentale. Ḕ anche consigliato valutare l’assunzione di vit. D e melatonina.

Se mangiando bene, facendo attività fisica, creando abitudini sane, assumendo probiotici, eventualmente vit. D e melatonina non basta a regolarizzare l’umore, vengono in aiuto i rimedi floreali: Fiori di Bach, Australian Bush, Californiani, ecc. I rimedi floreali regolano l’umore in modo naturale, non sono farmaci, ma riescono a velocizzare il processo di autoregolazione dell’organismo. Non è necessario essere depressi per assumerli, anzi, sono l’ideale quando ci si sente “metereopatici” o si sta attraversando un periodo di malumore, tristezza, malinconia, tensione, stanchezza… Possono essere assunti da soli, o in sinergia ai farmaci (previo consenso medico) in caso di depressione stagionale in corso.

Yellow wildflowers blooming in a meadow with rolling countryside in background
Mustard, il Fiore di Bach della senape selvatica.

Come Naturopata, specializzata in Floriterapia, creo la composizione più adatta al malessere che la persona sta attraversando. Ad esempio i Fiori di Bach lavorano molto bene sull’aspetto emotivo, gli Australian Bush agiscono anche su aspetti biologici. È importante fare un colloquio ed evitare il fai-da-te in questi casi. Ma voglio raccontarvi di un Fiore di Bach considerato d’elezione per la depressione stagionale, si chiama Mustard, la Senape Selvatica. Quando studiavo floriterapia avevo soprannominato lo stato emotivo curato da Mustard “la nuvola di Fantozzi”. Una nuvola nera che arriva sopra la testa e oscura il sole, facendoci credere che è tutto difficile, oscuro, che siamo perduti. Ma poi arriva un soffio di vento a spazzare via la nuvola e passa tutto. Mustard è definito fiore ormonale perché aiuta a regolare gli ormoni del buon umore, non solo nella depressione stagionale, ma sostiene anche i cambiamenti ormonali durante l’adolescenza, la perimenopausa, ecc.

Quando la persona sta attraversando la depressione stagionale è difficile che riesca a trovare il coraggio di reagire da sola. L’aiuto di familiari, amici e del medico, è fondamentale. I familiari di persone che attraversano la depressione stagionale spesso si sentono prosciugati dalle esigenze del depresso è quindi importante non lasciarsi fagocitare dal malessere del proprio caro, è fondamentale prendersi cura anche di se stessi ed eventualmente, oltre alle strategie che ho proposto per chi è in salute, valutare anche una composizione floreale di sostegno per mantenere alte le proprie risorse psico-emotive.

Vi allego il link per accedere all’articolo della mia pagina Facebook “Naturopatia e Massaggi – Trattamenti olistici di Pamela Moscardin” in cui vi racconto di Mustard. (4) Facebook

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A presto, per un nuovo articolo sul benessere psicofisico!

Pamela Moscardin

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